beatrice cozzi parodi all'hotel de paris di sanremo

[Sanremo ] Una collezione di biciclette storiche selezionate con cura ed esposte in anteprima all'Hotel De Paris di Sanremo.

Riprende vita il progetto di regalare alla Riviera dei Fiori punti di attrazione di interesse storico e culturale del compianto On Gianni Cozzi.
Il museo della bicicletta rivisto e sviluppato è oggi una collezione itinerante, pronta per essere ospitata in giro per il mondo.

Un momento di divulgazione internazionale importante che celebra il patrimonio dei nostri territori. L'enogastronomia, i fiori e anche le sue infrastrutture. A partire dalla pista ciclabile. Famosa in tutta Europa per la sua lunghezza e varietà di panorami. E' oggi anello di congiunzione tra storia, cultura e voglia di futuro.

 

Qui di seguito la Dott.sa Beatrice Cozzi Parodi, intervistata da Riviera24 il giorno dell'anteprima di On the Bicycle, all'Hotel de Paris di Sanremo:

 

“L’idea di Gianni – spiega l’imprenditrice Beatrice Cozzi Parodi – era quella di affiancare la Cycling Riviera a monumenti di interesse storico-culturale, quindi a un museo destinato ad accogliere la sua collezione privata di biciclette storiche che potesse esaltare il valore dell’infrastruttura. Il progetto oggi ha assunto nuova forma e invece di un museo, abbiamo deciso di portare la collezione in giro per il mondo attraverso una mostra itinerante. L’intento è quello di promuovere il nostro territorio, dalle sue strutture all’enogastronomia e alla floricoltura”.

 

La preview della mostra “On the bicycle” all’Hotel de Paris Sanremo è stata realizzata con la collaborazione degli architetti Clarissa Orsini e Simone De Nardi, che ne hanno curato l’allestimento, e del fotografo Emanuele Biondi. All’evento inaugurale era presente anche Carlo Delfino, storico della Milano-Sanremo.

 

Qui di seguito la Dott.sa Beatrice Cozzi Parodi, intervistata da SaremoNews il giorno dell'anteprima di On the Bicycle, all'Hotel de Paris di Sanremo:

 

Tra i modelli originali della collezione On the bicycle, possiamo annoverare un primo esemplare di Michaudine datato 1868, un velocipede nato dall’intuizione del giovane Ernest Michaux di applicare un sistema a pedali sulla ruota anteriore, forme ed evoluzione che passano dalle grandi ruote del biciclo, al triciclo di fine 800. Ma ancora tandem, le reclinate e alcuni esemplari sperimentali, per arrivare a modelli più recenti risalenti al 1988 con una delle bici considerate futuristiche per l’epoca, creata appositamente per Francesco Moser in occasione del tentativo del record dell’ora indoor.

 

lb

 

Fonti:

Riviera24

SanremoNews